
La linea di piegatura rappresenta una sorta di gara contro il tempo, non appena si apre la porta del forno. Se il campo termico non viene controllato correttamente, si rischiano segni di stress, distorsioni ottiche e parti che non rispettano i requisiti di planarità dopo il processo di tempra. Si può cercare di regolare i parametri di funzionamento tutto il giorno, ma il risultato rimane comunque insoddisfacente.
Cosa utilizziamo tecnicamente
Costruiamo il modulo di riscaldamento utilizzando emettitori a infrarossi a onde corte. Essi raggiungono rapidamente il valore desiderato e lo mantengono stabile. La disposizione degli emettitori è calcolata in base alla geometria dello stampo, in modo che la potenza riscaldante segua la forma del vetro, invece di contraddirla. Il controllo avviene tramite sistema PID multizona; i termocoppie sono posizionati vicino al piano del vetro, e non solo sulle pareti della camera di riscaldamento.
Il risultato è un profilo termico ripetibile, con un equilibrio di potenza entro il ±2% nell’area interessata. Le temperature massime raggiungono i 750°C, e il sistema si riprende in pochi secondi dopo il caricamento del materiale, grazie a ciò il tempo di ciclo rimane prevedibile.
Perché questo sistema è efficace
Un riscaldamento uniforme riduce i problemi legati alla piegatura del vetro: distorsioni ottiche e fratture dovute allo stress termico. Quando la curva di riscaldamento è stabile e ripetibile, si riducono i rifiuti e i lavori di rettifica, così come i costi legati a tali lavori. Inoltre, l’uso energetico diminuisce, poiché il modulo riscalda soltanto quando necessario e mantiene il valore desiderato senza eccedere.
Lo stesso modulo di riscaldamento può essere adattato per il preriscaldamento durante il processo di tempra, per l’essiccazione dei rivestimenti e per la preparazione delle superfici prima della laminazione. Questo significa che è possibile standardizzare i controlli e le componenti utilizzate in diversi processi.
Cosa bisogna tenere a mente
Non si tratta di un sistema “plug-and-play”. È importante prestare attenzione allo spazio disponibile intorno agli emettitori; inoltre, la struttura deve essere in grado di resistere all’espansione termica senza deformarsi. È necessario effettuare una fase di collaudo per regolare i parametri in base alle caratteristiche specifiche degli stampi e dello spessore del vetro.
È anche importante mantenere pulita la superficie di quarzo: gli spruzzi di vernice e la polvere possono influire negativamente sull’emissività e sul controllo della temperatura. Se tutto viene impostato correttamente, il modulo funzionerà per lunghi periodi di tempo con risultati stabili… ma richiede comunque una manutenzione regolare.